giovedì 11 novembre 2010

CARTA DI FIRENZE


Noi.
Noi che abbiamo imparato a conoscere la politica con tangentopoli e il debito pubblico e che oggi troviamo la classe dirigente del Paese occupata a discutere di bunga bunga e società offshore.
Noi che nonostante quello che abbiamo visto, fin da bambini, crediamo nel bene comune, nella cosa pubblica,nell'impegno civile.

Noi che ci siamo riuniti a Firenze per ritrovare le parole della speranza. Noi che abbiamo voglia di incrociare i nostri sogni e non solo i nostri mouse. Noi che crediamo che questo tempo sia un tempo prezioso, bellissimo, difficile, inquietante, ma sia soprattutto il nostro tempo, l'unica occasione per provare a cambiare la realtà. Noi.

Noi vogliamo gridare all'Italia di questi giorni meschini, alla politica di questi cuori tristi, al degrado di una solitudine autoreferenziale, che si può credere in un'Italia più bella.

Sì, noi crediamo nella bellezza, che forse non salverà il mondo, ma può dare un senso al nostro impegno. La bellezza dei nostri paesaggi, delle nostre opere d'arte, delle nostre ricchezze culturali, certo. Ma soprattutto la bellezza delle relazioni personali, la bellezza di andare incontro all'altro privilegiando la curiosità sulla paura, la bellezza di uno stile di vita onesto e trasparente.

Da Firenze, patria di bellezza, ci mettiamo in gioco.
Senza pretendere posti, senza rivendicare spazi, senza invocare protezioni. Senza chiedere ad altri ciò che dobbiamo prenderci da soli.
Ci mettiamo in gioco perché pensiamo giusto che l'Italia recuperi il proprio ruolo nel mondo.
Ci mettiamo in gioco perché non vogliamo sprecare il nostro tempo.
Ci mettiamo in gioco perché abbiamo sogni concreti da condividere.

Ci accomuna il bisogno di cambiare questo Paese, un Paese con metà Parlamento, a metà prezzo, un Paese dalla parte dei promettenti e non dei conoscenti. Che permetta le unioni civili, come nei Paesi civili; che preferisca la banda larga al ponte sullo Stretto; che dica no al consumo di suolo, e sì al diritto di suolo e di cittadinanza. Un Paese in cui si possa scaricare tutto, scaricare tutti; che renda il lavoro meno incerto, e il sussidio più certo. Che passi dall'immobile al mobile, contro le rendite, e che riduca il debito pubblico, la nostra pesante eredità.

Vogliamo rispondere al cinismo con il civismo. Alla divisione con una visione. Alla polemica con la politica. E vogliamo farlo con la leggerezza di chi sa che il mondo non gira intorno al proprio ombelico e con la serietà di chi è capace anche di sorridere, non solo di lamentarsi.

Da Firenze, laboratorio di curiosità, vogliamo provare a declinare il coraggio contro la paura, condividendo un percorso di parole e di emozioni, di progetti e di sentimenti perché la prossima fermata sia davvero l'Italia. Un’Italia che oggi riparte dalla Stazione Leopolda, la
Prossima Italia.

PROGETTO GIOVANI AL PALO: ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALL’ASSESSORE NOCETTI

Il tanto declamato e reclamizzato progetto giovani, nei fatti, non decolla. Si tratta di una circostanza lampante e oggettiva. Da qui nascono le mie legittime critiche politiche nei confronti dell’assessore Nocetti, che nulla hanno a che vedere con il rispetto delle persone e delle istituzioni. Critiche che, ogni qual volta lo riterrò necessario, continuerò a rivolgerle cercando di interpretare al meglio il mio ruolo di consigliere di opposizione.

Non mi spaventano minimamente le peraltro poco velate minacce dell’assessore finalizzate a farmi tacere, ennesima dimostrazione di arroganza (politica, s’intende) e di inconcludenza amministrativa. Così, per gettare fumo, si predilige il terreno dello scontro personale invece di entrare nel merito delle questioni, forse per carenza di argomenti concreti.

“Ciocapiat” è un termine dialettale dall'origine poco nota. Alcuni affermano derivi da coloro che sbattono i piatti nelle bande comunali, in occasione delle sagre paesane. Altri rimandano all’abitudine di sbattere il cucchiaio sul fondo del piatto mentre mangiano, creando così disturbo fra i commensali. Comunque sia, il senso “figurato” del termine è chiaro: una persona che fa tanto chiasso (come quando si sbattono piatti o posate) per ottenere poco o niente. Dunque, una persona inconcludente.

E’ proprio a questa interpretazione a cui mi sono rifatta per affermare ancora una volta che del progetto giovani non si vede ancora nulla. Solo parole, parole, parole.

Le altre interpretazioni, ritenute erroneamente offensive, sono frutto della palese difficoltà ad ammettere l’evidenza e della volontà di negare il dibattito su un tema scomodo.

Giulia Pigoni, Consigliere Comunale PD Sassuolo

domenica 7 novembre 2010

PROGETTO GIOVANI? NULLA DI FATTO

A 6 mesi dall'apertura della nuova sede dell'agenzia giovani ancora nessun progetto concreto


Ci siamo trovati in un clima quasi imbarazzante quando alla domanda su quanti ragazzi avessero partecipato alle iniziative del Progetto Giovani fino ad ora l'Assessore alle Politiche Giovanili ci ha risposto “più di uno..”. Ancora nulla di fatto per ciò che riguarda i giovani in città. Alle richieste avanzate in Consiglio Comunale per conoscere quale tipo di iniziative sono state avanzate ad oggi, la risposta sono state le solite tante promesse. Promesse di progetti che, tra l'altro, non sono certo iniziative nuove per Sassuolo: Corsi di Orientamento per l'Università (che si sono sempre svolti nelle scuole superiori), iniziative per prevenire l'abuso di alcol e droghe ( che sono sempre state fatte in questi anni),.. Invece di ammettere la mancata efficacia del Progetto gestito in questo modo, per altro mai presentato alla città, questa Amministrazione continua a rispondere che le porte sono aperte. Sì, ma aperte per dire cosa se non c'è un'iniziativa seria, né un iter chiaro di attuazione? Questa Amministrazione, altamente contraddittoria, ha fatto una campagna elettorale incentrata sull'importanza del coinvolgimento dei giovani, ma si smentisce nei fatti, non dando loro importanza in nessun modo. Le iniziative di questa nuova Agenzia, si traducono per ora in incontri tra “amiconi”, che guarda caso, sono 3 consiglieri di maggioranza e il coordinatore designato dal Sindaco per la partecipazione giovanile alle attività comunali.. L'Assessore, palesemente in difficoltà, rilascia in Consiglio risposte quantomeno lacunose e si altera, punta evidentemente nel vivo. A Sassuolo sentiamo la necessità di nuovi luoghi di ritrovo, dove il confronto sia reale e proficuo, dove si lavori per costruire qualcosa. Le tante promesse dell'Assessore leghista, che sicuramente conosce il dialetto meglio di noi (crediamo che si parli anche a Castelvetro infatti), sono solo da “ciocapiàt”.


Giulia Pigoni, consigliere comunale PD Sassuolo

Renzo Catucci, coordinatore distrettuale Giovani Democratici

giovedì 21 ottobre 2010

INTERPELLANZA PROGETTO GIOVANI ... DOPO 5 MESI ANCORA NIENTE DI FATTO!!



Al Sindaco Luca Caselli;


Al Presidente del Consiglio Comunale Francesco Rubino;


All'Assessore alle Politiche Giovanili Cristiana Nocetti





INTERPELLANZA CONSIGLIARE




PREMESSO CHE



in data 29 maggio è stata inaugurata la nuova sede del Progetto Giovani all'interno dell' URP cittadino;


in seguito all'inaugurazione non c'è mai stata la presentazione del progetto alla città;


in seguito all'interpellanza firmata dalla sottoscritta avente ad oggetto “Progetto Giovani” protocollo n° 20019 datata 08/06/2010, alla domanda riguardante l'apertura della sede mi è stato risposto dall'Assessore Nocetti che a partire dal mese di settembre si sarebbe partiti con una calendarizzazione alle aperture della sede stessa;



SI CHIEDE DI SAPERE



se è stato stilato il calendario dell'apertura dell'agenzia giovani;


quanti appuntamenti sono stati richiesti dall'apertura della sede;


quali proposte sono nate dal Progetto Giovani;


quale iter hanno percorso tali proposte;


quanti ragazzi hanno partecipato al progetto escludendo i collaboratori all'Assessorato alle Politiche Giovanili, che mi sono stati indicati dall'Assessore coi nomi di Francesca Buffagni, Francesca Gottardi, Marco Candeli, Dario Venturelli.


Se e in che modo è incrementato lo scambio culturale tra le varie classi sociali, politiche ed etniche;


Attraverso quali iniziative si è tentato di incentivare tra i giovani il principio di meritocrazia e partecipazione alla res pubblica, dato che questo era uno dei principali obiettivi del Progetto Giovani;




Cortesemente, si richiede anche risposta scritta.



Giulia Pigoni, Consigliere Comunale PD Sassuolo

venerdì 24 settembre 2010

A 10 GIORNI DALL'INIZIO DELLA SCUOLA E' GIA' IL CAOS


Non si sono fatti attendere gli effetti dei “tagli Gelmini” anche a Sassuolo. A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico le novità sono state davvero “sentite”: aule sovraffollate, intere classi completamente smantellate e smistate in altre sezioni, la notevole riduzione dell'offerta formativa, sono solo esempi quasi imbarazzanti delle conseguenze che ha portato questa riforma scolastica anche nella nostra città. I corsi passano da 34 ore a 28, alcuni insegnanti debbono smistare 4 materie in sole 9 ore settimanali, diminuiscono spaventosamente materie come il latino, l'informatica, la storia dell'arte e gran parte delle discipline di laboratorio. Purtroppo i Dirigenti Scolastici sono costretti ad agire “salvando il salvabile”, rinunciando ad iniziative di recupero o approfondimento. Dopo l'interminabile tentennamento sul da farsi dei mesi scorsi, ora la scuola è iniziata davvero, siamo alla resa dei conti e nessuno, Ministro compreso, ha ancora capito quale programmazione concreta sia prevista per quest'anno e per gli anni a venire. Dopo aver costretto le famiglie ad iscrivere i propri figli “al buio”, senza regolamenti, senza sapere nemmeno quali indirizzi ci sarebbero stati, nemmeno ora si capisce cosa stia succedendo, in che direzione si stia andando. Questa non è una riforma, è solo un insieme di tagli indiscriminati. La crisi ha portato il Governo a risparmiare, a tagliare i costi, ma non è accettabile che lo si faccia sulla testa degli studenti, delle nuove generazioni, dei docenti e su chi da sempre lavora per creare il futuro. E questa Amministrazione quali supporti, aiuti o assistenza ha messo a disposizione per le famiglie o per gli Istituti?



Giulia Pigoni, Consigliere Comunale PD Sassuolo

giovedì 16 settembre 2010

“MORTE DI SAKINEH CONTRO PRINCIPI DI LIBERTA' E DIFESA DELLA VITA”


Il PD sassolese si unisce all' appello del Presidente della Repubblica e accoglie favorevolmente la proposta dell'Assessore Severi che invita alla mobilitazione anche a Sassuolo per salvare Sakineh. Crediamo che non si possa rimanere immobili di fronte a ciò che sta succedendo in Iran. Anche da Sassuolo è importante muoversi e fare sentire la nostra voce affinché si possa evitare la lapidazione di questa giovane donna e madre. E' indispensabile che queste battaglie in difesa della vita e della dignità umana vengano combattute unitamente da tutte le forze politiche ed è quello che ci proponiamo di fare anche a Sassuolo. Siamo dunque favorevoli ad aderire alle manifestazioni in difesa di Sakineh e a sostenere l'adesione alla campagna diplomatica nazionale che l'Assessore presenterà in Giunta comunale, affinché la lotta per salvezza di Sakineh possa anche diventare un simbolo della difesa dei diritti di tutti gli uomini e le donne che ancora non possono goderne.



GRUPPO CONSIGLIARE PD SASSUOLO



domenica 29 agosto 2010

IL COMUNE SIA CON LE FAMIGLIE, TROVIAMO LA SOLUZIONE A SAN MICHELE


Dopo il ritardo, almeno si venga incontro ai genitori, ai docenti, ai commercianti


Quando si sbaglia, il minimo che si possa fare è chiedere scusa agli interessati e cercare di rimediare, ma aldilà della presunzione dell'Amministrazione “scaricabarile”, ben più grave è il non aver nemmeno cercato soluzioni diverse da quelle che sono state prese sulla testa di tutti i San Michelesi.

Non mi aspetto che chi non vive la vita di paese, il clima diverso di una frazione rispetto a quello della città, capisca quali disagi stia creando lo spostamento dei ragazzi delle scuole Don Gnocchi:la preoccupazione è delle famiglie perché l'idea della navetta che porta bambini dai 6 ai 10 anni a Sassuolo non è rassicurante come mandarli a piedi dal percorso pedonale, anche guardandoli solo dalla finestra di casa, è di chi ha il pre-scuola perché inizia presto il lavoro e dovrà lasciare i propri figli ad una fermata dell'autobus, è dei commercianti che hanno nelle merende dei bambini, o nei giornali venduti ai genitori dopo l'entrata dei ragazzi a scuola, i loro introiti maggiori della giornata, è degli stessi ragazzi che non solo dovranno abituarsi a un “vivere la scuola” diverso, ma ritarderanno anche tutte quelle attività che svolgono subito dopo scuola all'interno di San Michele ( i vari sport alla polisportiva, il catechismo, le attività nel parco,..) . Questa non è speculazione politica, è vita reale. Sono i veri problemi che stanno investendo le famiglie della frazione. L'appello è quello di cercare, se possibile, una soluzione interna al paese per agevolare le famiglie. I luoghi si possono trovare, è ovvio sarebbero sistemazioni provvisorie in attesa di poter tornare alle Don Gnocchi, ma basterebbe lo sforzo di “abbassarsi” ( o “elevarsi” come io credo) ad ascoltare, a capire le problematiche. La parrocchia di San Michele ha aule adibite al catechismo, locali nel circolo parrocchiale, dove i 100 ragazzi delle Don Gnocchi potrebbero trovare posto, tra l'altro in uno spazio che la stragrande maggioranza di loro già conosce e vive, senza stravolgere quindi la loro quotidianità. E' forse stata chiesta la disponibilità? Si è pensato, più in generale, a soluzioni differenti?

Mi permetto solo una nota politica: non si può amministrare una città non tenendo conto dei cittadini, delle loro esigenze e delle loro problematiche. Non si può governare solo facendosi applaudire dagli ultrà. Sassuolo in questi giorni è abbandonata a se stessa: i San Michelesi preoccupati per il problema scuola, gli abitanti del centro furiosi tra strisce in piazza Martiri Partigiani incomprensibili e la chiusura per lavori di via Cavallotti, bacheche rotte e svuotate al Parco Amico, il parco di San Michele che viene deturpato da vandali, ect... Occorre da parte di tutti un supplemento di responsabilità per il bene della città.

Giulia Pigoni, consigliere comunale PD Sassuolo